Patti e contratti e ancor prima consapevolezza

 

Oggi ospito nel blog un intervento del prof. Giovanni Costa che vi allego.

Articolo di Giovanni Costa – VeneziePost

Dalla sua riflessione, molto lineare ed efficace, mi piace riprendere alcuni spunti che spesso ritrovo nella mia esperienza quotidiana.

In particolare Giovanni fa riflettere su un primo aspetto che a me piace definire la “trappola dell’imprenditore” ovvero quella energia e quella capacità di visione che è motore del successo dell’impresa e che purtroppo a volte non riesce a trovare continuità perchè il “non mollare” spesso prende il sopravvento a scapito di un corretto e fluido processo di continuità di impresa.

Un secondo aspetto è la “trappola della famiglia” ovvero quello che Giovanni identifica nel “group think” ovvero nel conformismo che limita l’apertura verso esperienze di terzi.

Per questo, tutte le volte che sento parlare di Patti di famiglia o di contratti per affrontare un passaggio generazionale, sento un irrefrenabile prurito.

La famiglia ha la consapevolezza di questi due aspetti ?

L’imprenditore ha la maturità di scindere i tre ruoli di padre-imprenditore-manager?

La famiglia è in grado di distinguere gli aspetti valoriali propri rispetto a quelli dell’impresa ?

La proprietà è in grado di distinguere le competenze necessarie e i ruoli nel rispetto dei valori e degli obiettivi definiti ?

Spunti di riflessione per costruire una consapevolezza prima di chiamare al tavolo i professionisti che vi aiuteranno a definire formalmente le regole di un passaggio generazionale di successo.

Davide Merigliano

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