Non Mollo !!!

Da anni  lavoriamo a fianco di imprese e di imprenditori e con queste brevi note vi guidiamo al perchè di questo Blog..

La lettura del giornale del mattino spesso aiuta ad interpretare la realtà.

A San Valentino, leggendo la prima pagina del Corriere della Sera, una indagine di Manager Italia descrive quanto le “Famiglie” siano presenti nelle aziende e quanto fatichino a delegare a terzi il governo della “loro” azienda.

Ancora, nella pagina di economia una importante azienda padovana ancora al 100% in mano alla famiglia, sta valutando l’opportunità di cedere il 100% ad un fondo di Private Equity.

Abbiamo aiutato imprese e imprenditori ad affrontare il loro futuro.

Spesso il loro futuro aveva un incubo: come gestire la presenza dei figli.

Incubo, in effetti è un termine crudo. E’ stato per molti imprenditori un pensiero assillante che attraversa e che ha attraversato la mente in molti momenti. Alcune strategie hanno avuto successo altre meno.

In questo Blog desideriamo ascoltare molti figli e confrontarci se possibile con molti genitori per cercare in questo blog di distillare le strategie migliori, quelle che hanno funzionato.

Crediamo infatti che esistano particolari condizioni per le quali alcune strategie possano funzionare meglio di altre.

Sappiamo bene che per decidere di partecipare ad un Blog la premessa è fondamentale.

Il titolo Vi ha incuriosito e ora state leggendo queste prime righe per capire se l’attenzione è ben riposta e chi è l’autore.

Intanto Vi sveliamo le ragioni del titolo.

Se NON MOLLI mai è garantito che prima o poi ce la farai lo dice il buon senso lo dicono le ricerche fatte.

Un formatore americano dice che la vita è come una coda al buffet. Forse ora sei in fondo. Se rimani in coda prima o poi arriverai davanti al cibo e questo è un buffet dove c’è sempre da mangiare. L’importante è arrivarci davanti.

Siamo convinti che con questo spirito molti imprenditori hanno creduto nella loro impresa e si sono dedicati con tutto il loro entusiasmo, con tutto il loro impegno e certamente con lo loro motivazione, nella realizzazione del loro sogno.

Non hanno mollato credendo nello scopo e realizzando i loro obiettivi giorno per giorno.

Forse non tutti sanno che il problema non è nascere. Ma sopravvivere  e i dati lo testimoniano.

InfoCamere ha tracciato una radiografia del tessuto imprenditoriale italiano e ha rilevato che ben quattro attività su dieci non arrivano a soffiare sulle candeline che celebrano il quinto compleanno. Si calcola che solo il 58% delle aziende nate nel 2006 fosse ancora in vita nel 2011. E i numeri dicono che la situazione, ai tempi della crisi, si è molto deteriorata.

Parleremo, se ne avrete voglia,  delle aziende che hanno superato con successo numerosi lustri e che devono ora affrontare il passaggio generazionale.

Purtroppo come vedremo con maggiore dettaglio i numeri non sono confortanti.

Appena il 31% delle imprese di famiglia arriva alla seconda generazione e soltanto il 15% alla terza generazione.

Le motivazioni?

Certo diverse. Certo non sempre tutte riconducibili all’imprenditore. Spesso sono ragioni esogene all’organizzazione.

Molto più spesso però abbiamo ascoltato testimonianze nelle quali il “Non Mollo” era ed è una tipica frase dell’imprenditore che mai e poi mai delegherà il governo della sua impresa a terzi …e meno che meno ad un suo erede.

NON MOLLO si rivolge in maniera del tutto “informale” e “senza cravatte”, agli imprenditori che devono programmare il futuro della loro organizzazione.

NON MOLLO intende anche rivolgersi ai figli affinchè come i genitori che non hanno mollato siano in grado di non mollare e al contrario, con il supporto e l’aiuto di questo Blog, possano trovare opportuni stimoli per aiutare il genitore e loro stessi nel delicato passaggio generazionale.

Il tema è complesso e vi è una ampia letteratura che tocca diversi aspetti da quello fiscale a quello societario.

Ci piacerebbe  trattare l’argomento con i diretti interessati.

Sappiamo che non è semplice e vi è la convinzione che affinchè il passaggio possa essere di successo occorra prepararsi per tempo (ossia quando ancora non serve).

Inoltre l’esperienza concreta dimostra che una visione imparziale esterna, un punto di vista terzo possano rivelarsi strumenti preziosi per mantenere l’attenzione sugli aspetti oggettivi quando purtroppo soggettività emozioni e sentimenti rischiano di offuscare e confondere il processo decisionale.

Buona condivisione di esperienze e NON MOLLATE. Il buffet della vita ha tante sorprese per voi.