Autoprogetti: un modo per realizzare un passaggio generazionale di successo

 

 

 

Nel ciclo di vita di una impresa di famiglia, abbiamo più volte ricordato l’importanza di gestire nel tempo i diversi attori coinvolti.DM-NON MOLLO-PAGINA 77

E’ indispensabile quindi ipotizzare auto-progetti, ovvero iniziative capaci di realizzare nel tempo un passaggio generazionale di successo.

Intanto ricordiamo quali sono gli attori.

Il senior, lo junior e l’impresa che invece spesso non viene considerata.

Per il benessere di tutti gli attori è indispensabile identificare progetti la cui finalità sia rivolta all’impresa di famiglia e che consentano di stimolare per certi aspetti il senior e per altri lo junior.

Pensando allo junior i progetti possono essere di diversa natura, il suggerimento che in genere porto alle imprese di famiglia è di cercare l’individuazione di progetti il più possibile trasversali, che possano cioè consentire allo junior di approfondire la conoscenza e le dinamiche di tutta l’impresa.

Pensando al senior, questa tipologia di progetti è pensata per mantenere nel tempo l’attenzione, le competenze e l’interesse del senior verso l’impresa di famiglia e tuttavia sganciata dalla responsabilità quotidiana, così come suggerito dallo schema già presentato di Toni Brunello.

Il senso è di traguardare progetti innovativi che tuttavia non impattino nei processi operativi quotidiani. Saranno cioè l’occasione per far vivere ancora una volta il senior all’interno dell’impresa con interessi via via più rivolti al futuro e all’innovazione.

Saranno quindi progetti in grado di aiutare lo junior nella crescita professionale e della sua autorevolezza e nel versante del senior, nel preservare il suo benessere in un distacco graduale capitalizzando competenze ed esperienze maturate.

Davide Merigliano

 

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