3 cose da fare per il 2017 prima di altre per le imprese di Famiglia

Ogni anno, nuovi propositi e nuove indicazioni.

Anche questo 2017 inizia e mi sembra doveroso, oltre che utile, condividere con chi come me è appassionato di imprese di famiglia, provare a lasciare alcune indicazioni per il 2017 che verra’.

In questi ultimi giorni, oltre a letture di svago ho incontrato due articoli che più di altri mi hanno spinto a formulare le 3 cose che più di ogni altra potranno fare la differenza per garantire la continuità delle imprese di famiglia.

Sembreranno punti banali e scontati e che purtroppo vengono messi spesso in secondo piano quando al contrario, chi è riuscito negli anni e soprattutto nel passaggio tra le generazioni a mantenere sempre alta l’attenzione a questi punti, ha fatto la differenza come racconta l’esperienza ILLY e che allego.

Gli ambiti a mio avviso indispensabili e su cui invito, a partire dal 2017 tutte le imprese di famiglia a lavorare, sono tre e possono essere sintetizzati in Governo, Visione e Dialogo.

Governo: molte volte entrando in azienda formulo la domanda su come avvenga il governo dell’impresa di famiglia e la risposta, con piena di soddisfazione, mi viene data affermando che tutti i familiari partecipano al consiglio di amministrazione.

Purtroppo è spesso un errore mortale per diversi motivi.

  • Aprire il consigli di amministrazione a personalità esterne è il primo passo verso una managerializzazione dell’impresa.
  • La visione di terzi esperti del settore e di gestione di impresa può portare stimoli e confronti per rafforzare il governo dell’impresa
  • Per  governo non si deve intendere il solo CDA. Spesso infatti per una impresa di famiglia è più importante un consiglio di famiglia che funzioni e che condivida le decisioni più importanti mantenendo armonia all’interno della famiglia.
  • Sono più importanti occasioni informali rispetto a situazioni formali e cosa essenziale è il comunicare la direzione e le decisioni.
  • È’ importante creare un contesto favorevole allo scambio di idee e, in proiezione, creare le condizioni per conoscere il pensiero e le motivazioni della nuova generazione, che potrà conoscere l’impresa di famiglia e soprattutto far conoscere le proprie nuove idee e la propria propensione alle mutate esigenze aziendali.

Visione: si ritiene spesso che la visione sia una americanata o che la visione del fondatore debba ancora essere alla base delle decisioni quotidiane.

La visione è un processo continuo che ha due particolari esigenze per poter essere realmente efficace.

Nascere dal basso ed essere motivante.

Spesso è opera di società terze che vengono chiamate a realizzare dichiarazioni strategiche altisonanti ed efficaci dal punto di vista commerciale. Credo invece che possa nascere con il coinvolgimento del maggior numero possibile di collaboratori e, facilitando questo processo, il leader della azienda possa trarne il reale beneficio ossia, la partecipazione convinta alla Mission aziendale ovvero al fare quotidiano.

Avere chiaro per tutti ciò che vogliamo essere facilita il raggiungimento del realizzare la propria attività con chiarezza e determinazione.

Dialogo: quante volte ho sentito dire da parte dell’imprenditore, i miei figli non mi capiscono. Non capiscono le mie decisioni.

Purtroppo, la lezione più grande che ho imparato in questi anni è che il risultato del dialogo dipende dalla qualità della nostra comunicazione ovvero della nostra capacità di ascoltare e dalla nostra capacità di comunicare con gli altri.

Spesso mancano solo le condizioni favorevoli. Un contesto sereno senza interruzioni.

Altre volte fantasmi del passato o rancori si ripresentano rendendo poco facili  i confronti.

A volte servono dei facilitatori.

Quando però il dialogo è frequente e si sono comprese poche e semplici regole dello stare insieme, allora la qualità della relazione e soprattutto l’armonia, in famiglia e in impresa, ne beneficiano.

Sembrano 3 piccole cose che sono invece i pilastri per una impresa di famiglia di successo e soprattuto per mettere le basi di una continuità competitiva per essere una impresa efficace.

La Famiglia ILLY, ancora una volta sui giornali per le sue scelte, è di stimolo per molti di questi aspetti.

Da impresa tutta centrata attorno a figure di Famiglia, oggi Illy è una impresa managerializzata sia nel consiglio che nella vita quotidiana in grado di crescere e di aprirsi a visioni del futuro con il supporto di consulenti e manager provenienti da altre esperienze.

Oltre alla vita di impresa è anche chiaro il governo e la proprietà del gruppo, che nel tempo ha visto passare le redini e oggi crea le condizioni per la nuova generazione che, in punta di piedi, osserva dall’esterno il suo avanzare con un facilitatore di grande esperienza in grado di far comprendere anche i meccanismi più complicati in un contesto diventato molto complesso.

Altro esempio da cui raccogliere stimoli e spunti interessanti è certamente l’esperienza di Bill Gates e del suo rapporto con i figli.

Ricordando il comportamento di molte tipiche aziende familiari ci saremmo immaginati l’ingresso dei figli in qualche funzione aziendale ed il passaggio del patrimonio in tempi più o meno rapidi.

La scelta del fondatore e maggior azionista di Microsoft è stata invece quella di convogliare buona parte del patrimonio ad una fondazione e comunicare chiaramente ai figli che il loro futuro dipenderà dalle loro scelte e dal percorso che decideranno di intraprendere in autonomia.

Che grande insegnamento per i nostri imprenditori pensare che i figli debbano seguire la propria indole e soprattutto crearsi la propria strada.

Se un giorno queste strade si incroceranno nuovamente allora il beneficio sarà duplice potendo giovarsene l’impresa di nuova esperienza e il giovane erede di nuovi stimoli su cui cimentarsi.

Questo ultimo esempio ci ricorda l’esigenza di definire poche e semplici regole per garantire il futuro in armonia dell’impresa di famiglia. Poche e semplici regole che come la costituzione di un paese possono determinare, nel quotidiano, le logiche di governo e decisionali non solo all’interno dell’impresa ma dell’intero sistema.

Sistema, che ricordiamo essere rappresentato da Impresa, Famiglia e Proprietà ed il cui funzionamento, poichè dipendente da uomini, dipende da regole chiare ma soprattutto da valori che se esplicitati e soprattutto praticati potranno fare la differenza per un futuro in armonia di ogni impresa di famiglia.

Ogni giorno sui questi temi in EIM veniamo chiamati ad intervenire fornendo consigli, competenze e manager capaci di creare la differenza che possa realmente fare la differenza nelle imprese di famiglia.

A volte forniamo esperti per arricchire consigli di amministrazione di nuovi punti di vista.

Altre volte forniamo manager esperti in grado di affiancare i figli nel loro percorso di crescita.

Più spesso supportiamo le aziende con i nostri manager nei processi di managerializzazione delle imprese di famiglia.

Nel corso del 2017 confidiamo realmente che i tre ambiti sopra appena accennati, possano diventare realmente gli ambiti su cui porre l’attenzione.

In questi ambiti EIM è a vostra disposizione per valutare e definire la modalità più opportuna affinchè il sogno del fondatore possa garantire la continuità ed il successo della Vostra impresa di famiglia.

Bill Gates lascerà in beneficenza la maggior parte del patrimonio

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